Piatto, ultrasottile, si appoggia a terra e basta: la persona ruota insieme al disco, senza torsioni e senza strattoni.
Dal letto alla carrozzina, dalla carrozzina alla poltrona: chi assiste non deve più sollevare né trascinare. In Sanitaria Cinel trovi diskO, il disco girevole rigido di Allmobility, e te lo facciamo provare con un'ampia dimostrazione.
Sembra una cosa da nulla: un cerchio piatto appoggiato sul pavimento. In realtà è l'ausilio che cambia il momento più delicato della giornata.
Il disco girevole è formato da due piani sovrapposti: quello inferiore resta fermo sul pavimento, quello superiore ruota. La persona vi appoggia sopra i piedi e, quando la accompagni nella rotazione, non deve più strisciare o riposizionare le gambe: è il disco a seguirla.
Non serve montarlo, non serve regolarlo, non serve la corrente. Si posa a terra dove serve, si usa, si raccoglie e si mette via.
Ogni volta che una persona con difficoltà di mobilità deve passare da una seduta all'altra, il disco girevole toglie di mezzo la parte più faticosa: la rotazione sui piedi.
Il trasferimento più frequente e il più delicato. Con il disco a terra davanti al letto la persona si alza, ruota e si siede: nessun trascinamento, nessun passo laterale da inventare.
Per passare al divano, alla poltrona relax o alla sedia del pranzo, spesso senza dover chiamare una seconda persona e senza manovre improvvisate.
Negli spazi stretti, dove girare è complicato, la rotazione avviene sul posto: il disco occupa lo spazio di due piedi e nient'altro.
Appoggiato accanto alla portiera, su fondo piano e asciutto, aiuta a portare il corpo verso il sedile senza costringere schiena e ginocchia a torcersi.
Le due caratteristiche che rendono sicuro un disco girevole sono la presa a terra e lo spessore ridotto.
I piedini gialli sulla base inferiore favoriscono l'aderenza al pavimento
Appena 1,9 cm da terra: salirci sopra resta un gesto naturale
Il piano superiore antiscivolo dà stabilità ai piedi durante la rotazione
Un solo chilo: si appoggia dove serve e si mette via in un attimo
I dati del disco girevole rigido a catalogo Allmobility con il codice articolo TR DISGIR.
Le spese sanitarie danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% sulla parte che supera i 129,11 euro complessivi nell'anno. Perché valga, sullo scontrino devono comparire il vostro codice fiscale e la descrizione del prodotto: chiedetecelo alla cassa. In negozio vi mostriamo la documentazione del produttore e vi spieghiamo come funziona.
Leggeteli con calma: quasi tutti gli errori che vediamo nascono dai preparativi, non dalla rotazione. Sono passaggi che si leggono in due minuti ma si imparano davvero solo vedendoli: in negozio ve li mostriamo dal vivo.
Avvicina la carrozzina al letto, il più possibile e leggermente ad angolo: più corta è la rotazione, più è sicura. Inserisci entrambi i freni, togli il bracciolo dal lato del passaggio e sposta le pedane poggiapiedi.
Appoggia il disco davanti ai piedi della persona seduta sul bordo del letto. Lei si alza e appoggia entrambi i piedi al centro; tu la sostieni al bacino, con le mani piatte sui fianchi o con una cintura ergonomica, e la accompagni nella rotazione. Il disco la segue.
Quando la persona sente il bordo della seduta dietro le gambe, accompagna la discesa piegando le tue ginocchia, non la schiena. Poi sistema i piedi, rimetti bracciolo e pedane e togli il disco da terra.
La presa si dà sul bacino, mai sulle braccia: tirare per il braccio — soprattutto se è il lato colpito da un ictus — espone a dolore e a lesioni della spalla. Non è noncuranza: spesso si fa così solo perché non si conosce un altro modo. E attenzione ai piedi: scarpe chiuse con suola antiscivolo oppure piede nudo sulla superficie del disco, mai calze o ciabatte aperte. Seguite sempre le istruzioni fornite dal produttore insieme al prodotto.
È un ausilio utile e indispensabile per tutte quelle persone che hanno problemi di mobilità. Una volta che aiutate la persona a scendere e ad appoggiare i piedi nel disco girevole, non dovrete che ruotare la persona: il disco vi segue. Questo evita quei fenomeni di torsioni e di strattoni anche dolorosi.— Dalla presentazione del nostro titolare. Vi aspettiamo in negozio per un'ampia dimostrazione.
In un trasferimento ci sono sempre due persone. Il disco girevole protegge entrambe.
Il gesto che fa più male alla schiena non è il peso: è sostenere qualcuno mentre ci si piega e ci si torce. Il disco toglie di mezzo proprio quella torsione.
Nessuno vuole essere tirato per le braccia. Con il disco la persona partecipa al movimento invece di subirlo.
Preferiamo dirvelo subito: il disco girevole fa girare i piedi al posto vostro, ma non solleva. La capacità di caricare almeno in parte il peso sulle gambe deve esserci.
Una gamba valida e una più debole: il disco evita di dover trascinare il lato colpito
Rigidità e blocchi motori rendono difficile proprio il gesto del girarsi
Protesi d'anca o di ginocchio, esiti di frattura, quando il carico è già concesso
Si alzano ancora, ma i pochi passi laterali bastano a farli barcollare
Sclerosi multipla e simili, finché resta un carico parziale sulle gambe
Dopo una lunga degenza, per qualche settimana, in attesa di recuperare
Il nostro lavoro è anche questo: mandarvi a casa senza il disco, quando il disco non è la risposta. Non è una vendita persa, è l'unico modo di fare questo mestiere. Dopo un intervento all'anca o al ginocchio la parola spetta al chirurgo o al fisioterapista, perché alcuni protocolli limitano proprio la rotazione. E se il disco non è la risposta giusta ve lo diciamo: in negozio trovate anche teli ad alto scorrimento, tavole di trasferimento e sollevatori. Ci mettiamo il tempo che serve.
Quelle dei figli e dei coniugi che entrano in negozio, con le risposte che diamo al banco.
Molto probabilmente sì: è esattamente la situazione per cui il disco è nato. Non serve camminare né restare in piedi a lungo, bastano i pochi secondi della rotazione con il vostro sostegno. Il gesto che di solito manca non è alzarsi, è girarsi spostando i piedi: quello lo fa il disco. Venite in negozio e lo verifichiamo insieme con una prova pratica.
Nella maggior parte dei casi sì, a due condizioni: che lui carichi almeno in parte sulle gambe e che voi impariate la tecnica corretta. Con il disco non sollevate un peso, accompagnate una rotazione. A fare la differenza sono la distanza ravvicinata tra letto e carrozzina, la posizione dei vostri piedi e soprattutto la presa sul bacino, meglio se con una cintura ergonomica. Se la manovra risulta faticosa, c'è qualcosa nella tecnica da correggere: ed è proprio quello che vi mostriamo dal vivo.
No, per l'acquisto diretto non serve alcuna prescrizione. È però un dispositivo medico e vale la pena farsi consigliare. Discorso diverso per eventuali forniture o contributi tramite Servizio Sanitario, che dipendono dalla condizione riconosciuta della persona e dalle regole della vostra ASL: chiamateci allo 0422 451828, vi aiutiamo a capire quale strada è percorribile.
Mai con le calze: fanno perdere aderenza e vanno evitate sempre. La soluzione migliore sono scarpe chiuse e allacciate con suola antiscivolo; in alternativa va benissimo il piede nudo appoggiato direttamente sulla superficie antiscivolo del disco. Da evitare anche ciabatte aperte, zoccoli e pantofole senza tallone, che si sfilano proprio durante la rotazione.
La regola d'oro è non usare mai il braccio colpito come maniglia: tirare sul braccio durante i trasferimenti espone a dolore e a lesioni della spalla. La presa va data sul bacino, idealmente su una cintura ergonomica con maniglie, oppure a mani piatte sui fianchi. Il braccio debole va appoggiato in grembo o sostenuto, mai tirato. Ci si posiziona sul lato più debole e, se serve, si blocca con il proprio ginocchio quello più fragile: è un dettaglio che cambia completamente la sicurezza della manovra.
Qui la risposta la deve dare il chirurgo o il fisioterapista che lo segue, non il negozio. Alcuni protocolli dopo la protesi d'anca sconsigliano di ruotare il tronco tenendo il piede fermo a terra e pongono limiti alla rotazione: a seconda dell'intervento e della fase di recupero il disco può essere molto utile oppure da rimandare. Portateci l'indicazione di chi lo ha in cura e troviamo insieme l'ausilio adatto a questa fase.
Serve una superficie piana, asciutta e stabile: piastrelle, parquet, gres e linoleum vanno benissimo grazie ai piedini in gomma. Il disco non va invece appoggiato su tappeti, scendiletto, moquette spesse o zerbini, perché la base non fa presa e l'insieme può spostarsi. Mai su pavimento bagnato o appena lavato. Conviene liberare stabilmente il percorso tra letto e carrozzina: è una piccola modifica che ripaga in sicurezza.
È un cerchio di 40,5 cm alto meno di due centimetri e pesa un chilo: sta in piedi dietro una porta, appeso a un gancio o infilato di taglio accanto al comodino. In una camera dove c'è già un letto ospedaliero e una carrozzina non ruba spazio a nessuno. L'importante è non lasciarlo appoggiato sul pavimento quando non si usa: lì diventa un rischio di inciampo.
Con un panno umido e un detergente delicato, asciugando bene prima dell'uso: polvere e umidità riducono l'aderenza. Ogni tanto controllate che la superficie antiscivolo non sia lisciata dall'uso e che la rotazione resti regolare. Quando non serve, riponetelo appeso o in verticale: lasciato a terra diventa a sua volta un rischio di inciampo.
In quel caso il disco non va più usato, ed è importante saperlo per tempo: insistere diventa pericoloso per entrambi. Si passa allora ad altri ausili, come il telo ad alto scorrimento, la tavola di trasferimento o il sollevatore. È anche per questo che un ausilio così non andrebbe scelto guardando una foto: le condizioni cambiano nel tempo e la scelta va fatta sulla situazione reale. Venite a trovarci in Via della Resistenza 30 a Paese, valutiamo insieme cosa serve davvero, oggi e nei prossimi mesi.
Bastano cinque minuti per capire se il disco girevole è l'ausilio giusto. Prima si impara, poi si usa: per questo la prova dal vivo non è un dettaglio commerciale, è parte della sicurezza. Se avete indicazioni del medico o del fisioterapista, portatele: ci servono.